"...è socialista quella società che riesce a dare a ciascun individuo la massima possibilità di decidere la propria esistenza e di costruire la propria vita..."

(Riccardo Lombardi)

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Il futuro è dinanzi a un bivio: o Socialismo o barbarie!

(Rosa Luxemburg)

 

Il socialismo è portare avanti tutti quelli che sono nati indietro.

(Pietro Nenni)

 

Meglio sbagliare stando dalla parte dei lavoratori che avere ragione contro di essi.

(Pietro Nenni)

 

Se coloro che bussano al nostro partito sono decisi ad affrontare i rischi della lotta, il loro posto è con noi.
Se cercano impieghi, facilitazioni, favori, il loro posto è altrove.
Dove la politica è mestiere e non fede, scetticismo di politicanti, non è entusiasmo di rivoluzionari.

(Pietro Nenni)

 

" Arrivammo all'Ottobre-Novembre ungherese e lì esplose la ribellione contro il sistema sovietico, il comunismo.
I socialisti non potevano essere alleati dei comunisti perché i comunisti stavano con i carri armati sovietici, i carri armati sovietici schiacciavano la libertà del popolo ungherese. Noi eravamo per la libertà dei popoli, quindi a questo punto diventammo anticomunisti.
Da quel momento Craxi è diventato un gangster".
(Bettino Craxi)

 

 

Se qualche posto di lavoro in più merita il messaggio alla nazione quando diventammo la 5ª potenza del Mondo si doveva far 3gg di festa...

(Bobo Craxi - 1/9/2015)

 

«L’odio iniziò quella sera al Raphael»

 

Intervista a Stefania Craxi

L’odio che si riversa sui social è frutto di un percorso che affonda le sue radici nella storia d’Italia. E le monetine lanciate all’Hotel Raphael sono scolpite nella memoria del Paese e, inevitabilmente, in quelle della famiglia Craxi e in particolare di Stefania, figlia del leader socialista scomparso nel gennaio del 2000. «Bettino Craxi, la sua famiglia, i suoi amici e, posso dire, un’intera comunità ha conosciuto un odio del tutto speciale che ancora continua. Ma la cosa più incredibile di questo odio è che si è consumato interamente all’interno della sinistra, specialmente se considero che tantissime volte mi hanno detto che Craxi è stato un grande leader della sinistra riformista». (19/8/2017)

Con una fuga di notizie infilzarono Craxi

25 anni fa la congiura che lo escluse da palazzo Chigi

 

Ricordo ancora nitidamente quella giornata in cui le agenzie avevano inondato le redazioni dei giornali di lanci a dir poco allarmanti sulla posizione giudiziaria del segretario socialista ancora in corsa per il ritorno a Palazzo Chigi. Nelle prime ore del pomeriggio, tornando a piedi da casa alla redazione del Giorno, di cui ero direttore, incrociai per caso in Piazza della Scala Antonio Di Pietro, il magistrato ormai simbolo di quell’inchiesta che stava demolendo la cosiddetta prima Repubblica. Allontanata la scorta con un cenno di mano, “Tonino” mi disse che nelle carte partite da Milano per la Camera non c’erano elementi contro Craxi, di cui lui parlava volgendo lo sguardo verso la Galleria, cioè verso gli uffici milanesi del segretario del Psi. (1/8/2017)

Berlinguer, Almirante e la Dc? Grazie Di Maio

Forse per un livello molto alto di ignoranza storica, forse, ma non credo, solo per mostrare il suo volto interpartitico, ma questo Di Maio l’ha sparata davvero grossa. I precedenti dei Cinque stelle sono a suo dire niente popò di meno che (parafrasando il mitico Mario Riva) Berlinguer, Almirante e tutta la Dc. (20/06/2017)

Auguri Anna Kuliscioff,
dottora dei poveri

Era il 9 gennaio 1855 quando nacque Anna Kuliscioff, da una ricca famiglia di mercanti ebrei a Moskaja. Si trasferì nel 1871 a Zurigo per studiare poiché in Russia non era consentito l’accesso all’università alle donne.
Il suo animo rivoluzionario si vide fin dalla giovane età. Nel 1873, fu ordinato agli studenti russi di abbandonare l’università di Zurigo perché le giovani russe si recavano all’estero non per assecondare il demone degli studi, ma per abbandonarsi agli “impulsi del libero amore”, proprio in quell’occasione Anna in un gesto provocatorio strappò il libretto degli esami.
(10/1/2017)

Loceri (NU): il sindaco PD fa rimuovere il nome di Craxi da una piazza del paese

di Antonella Soddu

E’ con molta vergogna, lo dico da sarda prima ancora che da socialista convinta fino all’osso, che prendo atto dell’ennesima dimostrazione del significato della frase breve –“Inconsistenza politica”.

(18/12/2016)

Hammamet, l'ultima intervista a Craxi

Doveva essere un libro-intervista sulla mancata unità a sinistra, sul perché oggi l’Italia è l’unico paese europeo dove non c’è un vero partito socialista.

Non ci fu il tempo per farla. Bettino Craxi nelle estati tra il 1997 e 1999, quando lo incontrai ad Hammamet , forse pensava che ce ne sarebbe stato  ancora  per un viaggio nella memoria del duello tra Pci e Psi. L’ultima volta che lo sentii nell’ottobre del 1999, pochi giorni prima del suo ricovero all’Hopital Militaire, aveva una voce rauca e stanca. «Una bronchitella», disse, sbrigativo. Quanto a quell’ultima intervista: «Ora mi ci metto giù, con la biro, come Pietro Nenni». (27/7/2016)

A ciò si
 

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